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oltre il Muro: note di viaggio

L'incontro con Jan Korec

Grazie all’amicizia con Miklosko e Carnogursky a Bratislava ebbi modo di incontrare il vescovo clandestino Jan Korec, uno dei pilastri della Chiesa clandestina in Slovacchia.


La Slovacchia "oltre il Muro"

“Oltre il Muro” c’era anche la Slovacchia, a maggioranza cattolica, dove le strutture della Chiesa clandestina erano molto sviluppate ed erano cresciute costantemente nel corso degli anni, diventando una componente imprescindibile del movimento di opposizione.


L'incontro con padre Josef Zverina

Con la stessa percezione di essere al centro di un grande privilegio con cui avevo incontrato Havel o il cardinal Tomasek, durante uno dei miei viaggi a Praga incontrai padre Josef Zverina nel suo modesto appartamento alla periferia di Praga.


Vaclav Havel e il "potere dei senza potere"

Quando ebbi l’opportunità di andare a casa sua, Havel era uscito dal carcere solo da pochi mesi. Ancora una volta dovetti vestire “alla cecoslovacca”, e per arrivare al suo appartamento dovemmo passare attraverso le cantine dei palazzi adiacenti al suo, che “qualcuno” aveva lasciato aperte per noi. 


I rapporti con Charta '77

Per noi di CSEO, da un certo momento in poi, furono importantissimi i rapporti con i membri di Charta ’77, di cui ci affascinava soprattutto la capacità di dialogo tra le diverse confessioni e concezioni della vita.


La nascita di Charta '77

Dopo la Primavera di Praga, il processo di “normalizzazione”, cioè di ritorno al tipico modello sovietico, si svolse in tempi molto rapidi. Nel 1977 venne resa pubblica la Dichiarazione di Charta ’77, una comunità libera informale e aperta di uomini di diverse convinzioni, religioni e professioni, legati dalla volontà di operare individualmente e insieme per il rispetto dei diritti civili e umani.


oltre il Muro: note di viaggio

oltre il Muro: note di viaggio intende ripercorrere il cammino che ha portato ai grandi mutamenti del 1989 mediante la narrazione di incontri e osservazioni con i dissidenti dell'Est europeo. Quella documentata dalla nostra autrice Annalia Guglielmi è stata un'esperienza apparentemente confinata ai “senza potere”, secondo la definizione di Vaclav Havel, ma che ha cambiato il volto dell’Europa. 
Annalia Guglielmi, laureata in Storia, dal 1973 collabora a prestigiose riviste. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la Croce di Cavaliere al Merito del Governo polacco, la Medaglia del Ministero della Cultura e il premio “Grazie” assegnato, sempre dalla Polonia, agli stranieri che si sono distinti nel sostenere il sindacato indipendente Solidarnosc. Attualmente svolge attività di ricercatrice, interprete e traduttrice e ha al suo attivo numerose pubblicazioni.