English version | Cerca nel sito:

Riflessioni sulla mente e la ricerca scientifica

Violenza sulle donne e Covid

Nel mondo una donna ogni tre è vittima di violenza fisica o sessuale da parte del proprio partner. E questa violenza aumenta in ogni tipo di emergenza, alimentata dalle angosce e dai timori che concernono la malattia e il senso dell’esistenza, dalla frustrazione, dai tempi di convivenza più lunghi e spesso dall’abuso di alcol favorito dall’inattività. Inevitabile che il lockdown conseguente alla pandemia sia stato un trigger potente di questa drammatica piaga.


Essere ottimisti

È ovvio che la nostra ragione dipinga scenari da incubo. Ma qui deve subentrare l’ottimismo della volontà. Che non è un ottimismo stupido, l’andrà tutto bene, l’attesa della bacchetta magica. È un ottimismo che si deve basare sulla fiducia nella scienza, nell’assunzione di responsabilità individuale e nel rafforzamento delle strutture sanitarie sul territorio per la prevenzione, l’assistenza domiciliare e i ricoveri in ambienti non patogeni.


Due donne per il vaccino

Mentre i Governi in tutto il mondo preparano le norme per un progressivo rientro alla vita attiva, prende corpo la speranza di arrivare, in tempi relativamente brevi, a terapie efficaci e forse anche a un vaccino. In Italia - coordinate da Pietro Di Lorenzo, presidente e amministratore delegato del gruppo IRBM di Pomezia - due donne stanno lavorando contro il tempo. Sarah Gilbert, che dirige lo Jenner Institute presso l’Università di Oxford e Stefania Di Marco, a capo della Advent Team del Gruppo IRBM.


Terrorismo e Covid-19

Mentre il mondo si blinda per evitare il dilagare del coronavirus, si ripresenta con rinnovato vigore la minaccia dei gruppi estremisti. Dall’ISIS in Medio Oriente ai movimenti di estrema destra in Europa, il coronavirus può diventare un’opportunità per destabilizzare ulteriormente lo status-quo?


Tracciamento personale e risposta a Covid-19

È chiaro che l’emergenza sanitaria durerà a lungo e che bisognerà ripartire, pur nell’emergenza. Il problema è come ripartire. Il tracciamento individuale delle persone delinea gli assetti sociali del futuro: si pone a cavallo tra l’esigenza di controllo dell’epidemia in espansione (o in possibile ripresa) e il controllo di chi riprende a spostarsi. Di Amedeo Santosuosso e Sara Azzini


​Programmare la Fase 2: un progetto israeliano

Mentre la curva dei contagi comincia in alcuni Paesi a stabilizzarsi, molti anche in Italia cominciano a pensare alla Fase 2, quella di un progressivo ritorno alla normalità. I problemi però sono parecchi, anche perché le incognite sono più delle certezze. Di Viviana Kasam


​Controvirus - Riflessioni sulla mente e la ricerca scientifica

Come si vive ai tempi del coronavirus? Perché non cogliamo l’occasione della diffusione dell’epidemia per riflettere sul nostro mondo e sui modi in cui viviamo?

Riflessioni, pensieri, ricerche e considerazioni etiche e scientifiche ai tempi del Coronavirus.

Tutti gli articoli sono tratti da www.controvirus.it, di BrainCircleItalia, un forum che propone consigli pratici, riflessioni filosofiche, esperienze internazionali grazie ai rapporti con le Università in tutto il mondo e con la Hebrew University in particolare, cercando di far prevalere la ragione e la pacatezza sul panico e l’irrazionalità.

A cura di Viviana Kasam, presidente di BrainCircleItalia.