Fernanda Wittgens (1903 - 1957)

Fernanda Wittgens (1903 - 1957)

Nata a Milano il 3 aprile 1903, Fernanda Wittgens è stata una illustre cittadina che ha onorato la sua città. Per riconoscere l'importanza della sua opera, Milano le ha dedicato una via del centro.

Insegnante di storia dell’arte nei licei milanesi, fu ispettrice di Brera dal 1933 sotto la guida dell’allora direttore di Brera e soprintendente alle gallerie d’arte della Lombardia, Ettore Modigliani. Modigliani fu internato come antifascista all’Aquila nel 1935, e nel 1941 Wittgens vinse il concorso di direttore della Pinacoteca. Fu lei a mettere al sicuro le preziose opere d’arte e a difenderla da bombardamenti e dalle depredazioni naziste. 

Fernanda Wittgens si adoperò anche per mettere in salvo gli uomini perseguitati. Fu l’artefice della fuga in Svizzera del professor Paolo D’Ancona, della sua famiglia e di altri ebrei che lei neppure conosceva. Fu arrestata nel luglio del 1944 e condannata dal Tribunale Speciale a 4 anni di carcere, che non scontò perché la famiglia riuscì a farla rilasciare dopo 7 mesi presentando un falso certificato di malattia di tisi; poi, per fortuna, sopravvenne la Liberazione. Reintegrato Modigliani nella sua carica, affiancò il maestro per la ricostruzione di Brera distrutta dai bombardamenti, fino alla morte di questi, nel 1947.

Lottò battendosi contro incomprensioni e mancanza di fondi, riuscendo nel 1950 a far riaprire la pinacoteca di Brera. Divenne in quell’anno Soprintendente alle Gallerie della Lombardia. Si adoperò anche per la ricostruzione del Museo della Scala e del Poldi Pezzoli.

È grazie alla sua determinazione che nel 1952 il Comune di Milano acquistò per 130 milioni la preziosa statua di Michelangelo, nota come Pietà Rondanini, contesa da Roma, Firenze e gli Stati Uniti.

Nel 1949 venne insignita della medaglia d’oro del Comune di Milano, nel 1954 della medaglia d’oro del Presidente della Repubblica; il 17 aprile 1955, durante la “giornata della riconoscenza” celebrata a Milano, fu riconosciuta benemerita con una medaglia d’oro da parte dell’Unione delle comunità Israelitiche, per l’opera di soccorso agli ebrei perseguitati; nel 1956 fu riconosciuta Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica.

Morì a Milano l’1 luglio 1957.

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