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Flash News

A processo i Jilamito Five

gruppo ambientalista dell'Honduras

7 giugno 2018

Honduras

Dal 2009 a oggi, le repressioni governative delle proteste ambientaliste in Honduras sono costate 130 morti. Un gruppo di militanti, i "cinque del Jilamito" (un fiume intorno al quale sorgono molte industrie inquinanti), rischia ora il processo. Sono accusati di avere "invaso una terra" di proprietà di un'azienda. I cinque sospettati - un insegnante, un negoziante, due contadini e il nuovo sindaco di una cittadina nei pressi del fiume - si opponevano alla costruzione di una diga.

Fosse Ardeatine, la Germania dovrà risarcire i familiari di una vittima

la sentenza del Tribunale Civile di Roma

13 giugno 2018

Roma

La Corte ha condannato la Germania a risarcire i familiari di Paolo Frascà, impiegato romano che fu torturato per due mesi dalle SS tedesche nella prigione di via Tasso e poi ucciso alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944. Lo Stato tedesco è stato ritenuto responsabile sia per la detenzione dell'uomo che per la sua morte, e per questo è chiamato a risarcire il figlio Bruno per "le sofferenze fisiche e psichiche" che il padre ha subito.

Rischio di una nuova crisi umanitaria in Yemen

attaccato il porto di Hudaydah

6 giugno 2018

porto di Hudaydah (Yemen)

Le forze militari sostenute dall’Arabia Saudita e dal governo yemenita del presidente Abdrabbuh Mansour Hadi hanno inizato un attacco militare contro il porto di Hudaydah controllato dai ribelli houthi. 

L'attacco potrebbe provocare una crisi di dimensioni enormi: il porto cittadino è la principale via di accesso degli aiuti umanitari alla popolazione yemenita, che da anni, a causa della guerra, si trova in condizioni di emergenza.

Nuovo arresto per Nasrin Sotoudeh

avvocatessa iraniana per i diritti umani

14 giugno 2018

Iran

Nasrin Sotoudeh è di nuovo nel carcere di Evin, in Iran, dopo il primo arresto del 2010. L'avvocatessa, premio Sacharov 2012, ha difeso numerosi prigionieri politici, giornalisti e donne. Nel 2013 era stata rilasciata dopo la vittoria di Rohani, senza essere però riammessa a esercitare la sua professione.

Accordo di pace Etiopia-Eritrea

accettati tutti i termini del trattato del 2000

5 giugno 2018

Addis Abeba

Il governo etiope ha annunciato che accoglierà in toto i termini di un accordo di pace siglato con l’Eritrea nel 2000. Dietro la decisione, che ha sorpreso gli osservatori internazionali, la volontà di ridurre le tensioni tra i due Paesi, dando anche sollievo all'economia. Riconosciuti i confini con l'Eritrea tracciati dalla commissione che aveva operato per porre fine a una guerra durata due anni con decine di migliaia di morti. In particolare l'Etiopia si ritirerà dalla località di confine di Badme che la commissione del 2000 aveva assegnato all'Eritrea.

Il Papa richiama i Paesi a rispettare gli accordi di Parigi sul clima

limitando l'utilizzo di combustibili fossili

9 giugno 2018

Città del Vaticano

Preservare il Creato difendendo anche i poveri e gli ultimi dagli squilibri ambientali e dallo sfruttamento. L'estensore dell'enciclica Laudato si torna sul tema due anni e mezzo dopo gli accordi di Parigi, osservando che "le emissioni di CO2 e le concentrazioni atmosferiche dovute ai gas-serra sono sempre molto alte". Inoltre, per Papa Francesco "c'è bisogno di discutere insieme - industriali, investitori, ricercatori e utenti - riguardo alla transizione e ricerca di alternative. La civiltà richiede energia, ma l'uso dell'energia non deve distruggere la civiltà!".

Gli USA si ritirano dal Consiglio ONU per i diritti umani

accusato di ipocrisia

20 giugno 2018

New York

A comunicarlo, il segretario di Stato Mike Pompeo e l'ambasciatrice USA alle Nazioni Unite Nikki Haley. L'America aveva già boicottato il Consiglio - oggi definito come "protettore di chi abusa dei diritti umani" - durante la presidenza Bush, ed era poi rientrata con Obama.

Sindaco di Parigi: "Sospendiamo Dublino"

Anne Hidalgo e la nuova proposta sul tema migranti

21 giugno 2018

Francia

Secondo il primo cittadino di Parigi la situazione dei migranti si è fatta critica, soprattutto nelle tendopoli che ormai sarebbero "un problema di ordine pubblico, non solo umanitario". Di qui la proposta: a livello locale di creare un "centro umanitario" per l'accoglienza, a livello europeo di una moratoria sui rinvii stabiliti da Dublino III. Anne Hidalgo ha avanzato la proposta insieme a un centinaio di firmatari - tra cui Audrey Pulvar, Patrice Pelloux e Yann Arthus Bertrand - in un intervento pubblicato sul quotidiano Le Monde. "L'attuale sistema"  - avverte il gruppo - "blocca il dispositivo d'asilo dei Paesi ai confini (…) e mette al muro Paesi come Malta, l'Italia, la Grecia".