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Rassegna stampa | Le Storie di bambini invisibili nei giornali, in radio e televisione

il Giorno della Memoria raccontato dai media

Quotidiani, testate online, radio e canali televisivi hanno dato notizia delle "Storie di bambini invisibili", raccontate nell'incontro organizzato dall’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano (Comune di Milano, Gariwo e UCEI) al Teatro PIME per il Giorno della Memoria.

Il Corriere della Sera nell’edizione online, sezione Cultura, ha pubblicato un lungo articolo a cura dell’editorialista Antonio Ferrari e di Alessia Rastelli (Shoah, la storia di Bieta fatta uscire in una scatola) con una video-intervista a Elzbieta Ficowska, la bambina del Ghetto di Varsavia salvata da Irena Sendler, ospite dell’incontro tenuto al PIME con la partecipazione di 600 studenti. Il servizio comprende anche un’intervista allo storico Simon Levis Sullam sulla storia del Ghetto di Varsavia.

Radio Marconi e Radio inBlu hanno parlato dell’iniziativa in due trasmissioni. Radio Aperta - il Talk show di Radio Marconi condotto da Francesca Garrè ha ospitato l'intervento di Salvatore Pennisi (Commissione Didattica di Gariwo) in un dibattito sul Giorno della Memoria (servizio  dal minuto 1.50).

Per Radio inBlu, Lucia Schillaci, nella trasmissione Cosa c’è di buono, ha intervistato Fabiola Grassi, che in Gariwo collabora con la Commissione Didattica per le attività educative nelle scuole.

Sul fronte televisivo, Studio Aperto (TG di Italia 1) nell’edizione delle ore 18.30 del 29 gennaio ha trasmesso il servizio di Donata Rivolta con le interviste a Elzbieta Ficowska e al Presidente di Gariwo Gabriele Nissim (dal minuto 12.50 al minuto 14.31).

Tele Pavia nel TG MILANO PAVIA NEWS delle ore 12.30 ha mandato in onda il servizio di Giusy Chricò con le interviste a Nissim e al Presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé.

Sul sito della Fondazione Casa della Carità è stata pubblicata un commento di  Gaia Lauri, educatrice di Casa Francesco (la comunità per minori stranieri non accompagnati e neo maggiorenni della Casa della Carità), che ha raccontato le emozioni provate intervenendo come ospite all'incontro.

Tra le testate online Mosaico CEM (sito ufficiale della Comunità ebraica milanese) ha pubblicato un lungo articolo di Ilaria Ester Ramazzotti con gli interventi dei partecipanti all’incontro al PIME e l’intervista a Nissim.

Famiglia Cristiana ha intervistato Don Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità, uno dei partecipanti all’iniziativa al PIME.

Segnalazioni sono uscite anche su JOIMag.itControcampusUniverso MammaAgenzia Comunica.

Nella carta stampata, Avvenire, il Giorno e il Giornale nelle rispettive edizioni milanesi hanno riferito dell’iniziativa promossa per il Giorno della Memoria.

(Nel box Approfondimenti la rassegna stampa cartacea)

3 febbraio 2020

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Memoria

ricordare il passato per costruire il futuro

Il Comitato internazionale I Giusti per gli armeni. La Memoria è il futuro fondato da Piero Kuciukian per commemorare chi si è impegnato contro il genocidio del 1915, focalizza sin dal titolo la funzione del ricordo, che non è un nostalgico voltarsi indietro nella Storia, ma un ben più corposo dare un senso al passato per costruire un futuro che non ne ripeta gli errori. 
La memoria ha tanti risolti e presenta esiti contrastanti, in positivo o in negativo a seconda di come viene trattata. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano. L'esperienza dei genocidi del Novecento, il fenomeno dei totalitarismi, sfociati in una devastante guerra mondiale, gli equilibri della guerra fredda, ci forniscono indizi molto precisi sulle pretese di egemonia geopolitica e sulle derive umanitarie da evitare; mentre l'esempio dei Giusti, il loro variegato impegno a favore dei perseguitati, la richiesta di libertà, l'autonomia di pensiero e l'istanza di difesa della dignità umana, sono altrettanti referenti da assumere per evitare le trappole dell'arroganza, della negazione della verità, del rifiuto della diversità, della chiusura all'altro, della decisione unilaterale.

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