Gariwo: la foresta dei Giusti

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Resistenza al fondamentalismo

​Come combattere il terrorismo e il fondamentalismo

L'intervento di Hafez Haidar alla conferenza "La battaglia culturale contro il terrorismo fondamentalista islamico", il secondo dei quattro incontri sulla crisi dell'Europa e i Giusti del nostro tempo organizzati da Gariwo in collaborazione con il Teatro Franco Parenti, con il patrocinio dell'Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera.


L'educazione e l'amore contro l'odio

L'intervento di Hamadi ben Abdesslem alla conferenza "La battaglia culturale contro il terrorismo fondamentalista islamico", il secondo dei quattro incontri sulla crisi dell'Europa e i Giusti del nostro tempo organizzati da Gariwo in collaborazione con il Teatro Franco Parenti, con il patrocinio dell'Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera.


"L'azione giusta mi ha cambiato la vita"

Lassana Bathily è un giovane musulmano che, il 9 gennaio 2015, mise in salvo gli avventori ebrei del negozio Hyper Cacher di Parigi assaltato dai terroristi. Oggi racconta che le persone lo fermano per strada, i giovani gli domandano che cosa è giusto pensare dell'Islam, perfino le più alte autorità sono benevole nei suoi confronti. 


"Presidente Trump, ascolti il grido di libertà del Medio Oriente"

Il settimanale americano Newaweek ha pubblicato il 15 novembre 2016 una lettera aperta di Ensaf Haidar, moglie del blogger saudita Raif Badawi, incarcerato e condannato a 1000 frustate, al neoeletto Presidente degli Stati Uniti, perché non dimentichi le istanze di libertà che emergono dal mondo islamico in tumulto. 


Un Giardino dei Giusti a Dacca

Pochi giorni fa GARIWO è giunta a Dacca per partecipare alle celebrazioni del 18° anniversario del principale quotidiano locale, Prothom Alo (oltre 5 milioni e mezzo di copie vendute ogni giorno, numero doppio di abbonati on line), e – soprattutto – per onorare la memoria di un Giusto, Faraaz Ayaaz Hossain.


I coraggiosi bibliotecari di Timbuctu

Nel 2012 Abdel Kader Haidar, insieme ai suoi colleghi, salvò 350mila antichi manoscritti dalle forze di Al Qaeda. Per otto mesi, di notte, centinaia di volontari portarono casse piene di libri da un posto sicuro all’altro. Un "contrabbando" che permise di salvare la maggior parte dei preziosi testi della città di Timbuctu.


Resistenza al fondamentalismo

i musulmani moderati di fronte all'estremismo jihadista

Come dice Valentina Colombo, docente di Geopolitica del mondo islamico all'Università Europea di Roma e curatrice della raccolta di saggi di Tarek Heggy  Le prigioni della mente araba:

"passare dal livello dell’islam a quello dei musulmani, delle persone comuni, è indispensabile per potere cogliere una realtà dove l’interpretazione estremista e letterale del testo coranico convive con la fede vissuta in modo intimo e personale. Ed è proprio passando dal livello dell’islam a quello dei musulmani che troviamo i “giusti”. [...] è necessario rintracciare e mettere in evidenza quei musulmani che lottano, mettendo anche a repentaglio la propria vita, in nome della libertà di tutti gli esseri umani senza se e senza ma. [...] “Giusto” nel mondo islamico è chi crede nella libertà di religione e di espressione, chi non è deviato da ideologie che privano l’uomo dell’obiettività nel giudicare l’Altro. “Giusto” può essere un intellettuale, un politico, ma anche una persona semplice la cui sensibilità, la cui umanità prevalgono sull’ideologia dominante. Nel mondo islamico contemporaneo difendere un cristiano o un ebreo, scrivere una poesia sull’Olocausto, recarsi in Israele, reclamare pari diritti tra uomini e donne è sempre più rischioso. Purtroppo il silenzio a livello nazionale e internazionale non aiuta i “giusti” nel mondo islamico, non li protegge.Raccontare le storie, avviare un elenco di “giusti” provenienti da questo contesto è di fondamentale importanza per aiutare queste voci e per fare sì che queste voci e queste persone possano essere d’esempio ad altre, dare coraggio ad altre, affinché la schiera dei “giusti” si allarghi e combatta insieme a noi la battaglia in nome dei diritti umani universali a prescindere dall’appartenenza etnica o religiosa". 

Il libro

La mia guerra all'indifferenza

Jean-Sélim Kanaan (con Alexandre Levy)

La storia

Ghayath Mattar

attivista siriano ucciso per la sua lotta per la democrazia