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Giusti

La storia dell'elefantino Quilombo

Tratto dal libro per bambini "Quilombo: the scruffy little elephant" (Metaichmio) di Daphne Vloumidi - proprietaria insieme al marito dell’hotel Votsala a Lesbo, dove ha soccorso moltissimi migranti - scritto per raccontare la sua esperienza e spiegare ai più piccoli di tutto il mondo l'importanza di accogliere e aiutare chi più ha bisogno.


Il caso di Seyed Emami

L'ambientalista Seyed Emami - presidente della "Persian Wildlife Heritage Foundation" - è stato arrestato a fine gennaio con l'accusa di spionaggio e trovato morto due settimane dopo in una cella del carcere di massima sicurezza di Evin, a Teheran. La polizia iraniana lo ha archiviato come suicidio, ma familiari e attivisti indagano. 


La frontiera fuori legge dell'Amazzonia

Il giornale inglese Guardian ci racconta la storia di Sairá Ka’apor, che difendeva una delle frontiere più pericolose del mondo, una regione dell'Amazzonia brasiliana, dove la sua comunità indigena lotta da generazioni per proteggere la foresta.Il suo assassinio nell'aprile 2017 pone i riflettori sulle minacce ai popoli indigeni.


Il monito morale di Simone Weil

Il New York Times ha ricordato la grande testimone della Shoah francese in un articolo a firma Robert Zaretsky. Proponiamo la traduzione di questo articolo sulla filosofa e mistica ebrea che si unì alla Francia libera e morì nel sanatorio di Ashford, fuori Londra, nel 1943.


Israele, “i nemici dentro” del governo Nethanyahu

Difendersi dal nemico. Per Israele da sempre questa è una sorta di parola d’ordine. L’esercito si chiama non per caso Zahal (Esercito di difesa d’Israele). Nella maggior parte della popolazione israeliana è ben radicato il concetto che esistano sempre dei nemici dai quali difendersi.


Fare dell'Europa un unico luogo sicuro

Daphne Vloumidi, albergatrice greca, e Costantino Baratta, pescatore siciliano, hanno entrambi, durante le recenti crisi degli sbarchi a Lesbo e in Sicilia, sfidato le leggi per compiere atti di salvataggio nei confronti dei migranti. In realtà essi hanno agito nel rispetto delle leggi, o almeno secondo norme consentite dai provvedimenti varati in un clima politico esasperato,


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane

 

Multimedia

Jan Palach, studente cecoslovacco

da "Mizar" (rubrica del TG2)

La storia

Roberto Anderson

il comunista romantico, proveniente dall’alta borghesia romana, emigrato in Urss per costruire il socialismo e fucilato da Stalin nel 1938