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Giusti

L'albero è un simbolo di pace e democrazia

"L’albero è diventato un simbolo di pace e democratica risoluzione dei conflitti, specialmente durante gli scontri etnici in Kenya, quando il Green Belt Movement ha utilizzato gli alberi della pace per riconciliare fra loro le comunità in lotta". Il discorso di Wangari Maathai per il Premio Nobel per la Pace 2004.


I teenager, la nuova forza europea per discutere il cambio climatico

I reporter del New York Times hanno incontrato i giovani europei che protestano contro l'inerzia dei governi sul clima. Sulla scia dello sciopero proposto dalla sedicenne svedese Greta Thunberg a Davos, sta nascendo un movimento che aspira a contare sempre di più. Abbiamo tradotto il reportage.


Compagni di scuola

La fiducia che Victoria Akopian ha riposto nell’amicizia si è rivelata in grado di salvarla. Questa testimonianza dalla città Sumgait è una conferma del potere che il buon senso esercita sull’irascibilità: senza i suoi compagni di classe, la giovane Victoria, in quel funesto 28 febbraio del 1988 sarebbe andata incontro al massacro. Ma amicizia, buon vicinato e solidarietà hanno aiutato la giovane a sopravvivere per testimoniare.


Dialogo sulla Memoria con Svetlana Broz

In occasione della Giornata della Memoria abbiamo avuto con noi Svetlana Broz, cardiologo, nipote del generale Tito, onorata come Giusta al Giardino di Milano per il suo impegno a favore della riconciliazione durante la guerra dell’ex Jugoslavia. Sul palco le abbiamo rivolto qualche domanda, per capire quali possono essere i segnali premonitori del Male e come contrastarli. 


Chi era Pawel Adamowicz

“L’odio ha colpito al cuore la libertà. La democrazia polacca senza Pawel sarà più povera e più triste, ma che fortuna che ci sia stato nella storia della Polonia”. Così l’intellettuale e attivista polacco leader dell’opposizione democratica, fondatore e direttore di Gazeta Wyborcza, Adam Michnik, ha parlato al quotidiano La Repubblica del primo cittadino di Danzica, ucciso a colpi di pugnale da un 27enne che accusava l’opposizione liberale di averlo incarcerato ingiustamente.


​Jan Palach non è per tutti

Un appello dal Giardino dei Giusti di Praga contro l'utilizzo della figura di Jan Palach - il giovane che il 16 gennaio 1969 si immolò a Praga per per rivendicare la dignità di ogni uomo nel pensare con la propria testa e scegliere cosa diventare - durante un concerto di estrema destra organizzato a Verona il prossimo 19 gennaio.


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane

 

Multimedia

L'ultima intervista a Jan Palach

pochi giorni prima di morire

La storia

Halina Mikołajska

attrice dissidente polacca