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Maciej Plazynski 1958 - 2010

presidente del Parlamento nel 1997

Dopo il liceo si trasferisce in Slesia dove per un anno lavora come operaio alla costruzione dell’Acciaieria di Katowice. Tornato a Danzica si laurea in legge. Da studente entra a far parte del movimento cattolico di opposizione Mloda Polska (Giovane Polonia). Nel 1980 è uno dei fondatori del Movimento Studentesco Universitario (NZS), nato sulla scia degli scioperi di Danzica. In seguito si impegna nelle strutture clandestine dell’opposizione democratica. Nel 1983 fonda la Cooperativa di Servizi in altezza ”Swietlik”, che dà lavoro e rifugio ai leader dell’opposizione di Danzica, fra cui l’attuale Primo Ministro Donald Tusk. Ricorda un amico: “In quegli anni eccezionalmente difficili, Maciej ha dato una mano a moltissime persone. Disinteressatamente, perché era un uomo di gran cuore e di grande coraggio. Aveva un carattere fuori dal comune, era infaticabile e riusciva a sopportare e superare tutte le angherie delle autorità". Nel 1987 è Presidente del Club del Pensiero Politico Lech Badkowski, che raccoglie l’area conservatrice e liberale dell’opposizione di Danzica. Nel 1989 è fra i fondatori dell’associazione economica del Partito dei Liberali e un anno dopo entra nella Coalizione Repubblicana, formazione di centro destra. Nel 1990 il primo ministro Mazowiecki lo nomina voievoda di Danzica. Quando, nel 1996 il nuovo premier di sinistra Cimoszewicz revoca la nomina, scoppia una serie proteste e migliaia di persone di ogni orientamento politico scendono in piazza a Danzica. Nel 1997 è eletto al Parlamento nelle file del partito legato a Solidarnosc (AWS) e viene nominato Presidente del Parlamento. Il 19 gennaio 2001 insieme ad Andrzej Olechowski e Donald Tusk fonda il partito Piattaforma Civile (PO), viene di nuovo eletto deputato ed è il primo Presidente di PO. Nel 2003 esce da PO per differenze programmatiche. Alle elezioni del 2005 si candida al Senato come candidato indipendente, ottenendo nella circoscrizione di Danzica il maggior numero di voti (151.000). Il 27 ottobre 2005 è eletto Vicepresidente del Senato. Politicamente si avvicina sempre di più al partito del Presidente Lech Kaczynski (PiS), pur senza entrarvi formalmente. Nelle elezioni anticipate del 2007 è candidato indipendete nelle liste del PiS, e per la terza volta è eletto al parlamento. Dal maggio 2008 era Presidente dell’organizzazione dell’emigrazione polacca Comunità Polacca. 

Muore nel 2010, lascia la moglie e tre figli.

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I dissidenti del totalitarismo

nei regimi comunisti dell'Europa centrale

Il cosiddetto “dissenso” nei regimi comunisti dell’Est europeo non è riducibile alla semplice connotazione di “opposizione” suggerita dalla definizione, ma deve essere considerato innanzitutto come il tentativo di costruire una “polis parallela” basata sulla responsabilità di ogni cittadino e volta a occupare gli spazi di libertà culturale, sociale e umana strappati al regime totalitario all’interno del tessuto sociale. Gli esponenti di Charta ’77 e di Solidarnosc, come Vaclav Havel, Radim Palous, Jacek Kuron, Adam Michnik, hanno sempre sottolineato che il “il potere dei senza potere” consiste nel vincere la paura attraverso la forza creata da un’assunzione collettiva di responsabilità, testimoniata dall’esortazione a “vivere la verità” in una società basata sulla menzogna. Molto spesso la loro azione di “dissenso” consisteva nel reclamare l’applicazione delle leggi, come quella sulla libertà di coscienza, e degli accordi internazionali sottoscritti dai loro Paesi, come gli Accordi di Helsinki. Da qui è nato un ampio movimento in grado di influire sui comportamenti e sulla mentalità dell’opinione pubblica, al punto che - a parte la Romania – il sistema totalitario è stato rovesciato in modo pacifico, senza spargimento di sangue, con una nuova classe dirigente riconosciuta dalla maggioranza della popolazione, pronta ad assumersi la responsabilità della cosa pubblica.