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La propaganda sovietica

nei manifesti di un artista russo

Per la prima volta una mostra alla Biblioteca Universitaria di Cambridge svela le differenti versioni dei poster di Maksim Vladimirovich Ushakov-Poskochin, un artista russo nato nel 1893 che nel 1941 fu arrestato come dissidente e morì due anni dopo in un gulag. 

Questi schizzi mostrano i tentativi dell'artista di omologarsi alla linea del partito: piano piano una statua di Lenin si sostituisce a una marionetta che rappresentava la borghesia sospesa sopra un calderone infuocato. 


Le opere appartengono alla collezione di Catherine Crooke, una famosa studiosa di arte russa morta nel 2004 in un incidente d'auto a Cambridge. Come i disegni di molti altri artisti divenuti sospetti agli occhi del regime sovietico, anche questi non sono firmati.  

10 luglio 2012

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GULag

i lager sovietici

GULag è l’acronimo, introdotto nel 1930, di Gosudarstvennyj Upravlenje Lagerej (Direzione centrale dei lager).
Nel 1918, con l’inizio della guerra civile, fu creata una vasta rete di campi di concentramento per gli oppositori politici della neonata Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche (URSS). Nel 1919 venne creata la sezione lavori forzati. Il lavoro coatto era previsto come mezzo di redenzione sociale dalla stessa costituzione sovietica. Oltre alla funzione economica e punitiva, alcuni lager ebbero anche la funzione di eliminazione fisica dei deportati.

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