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Verso il Giardino dei Giusti di Varsavia

Al via i lavori del Comitato d'Onore polacco per la diffusione della Giornata europea dei Giusti

Il 6 marzo 2013 in occasione delle celebrazioni della prima Giornata Europea dei Giusti, a Varsavia si è svolta la prima riunione del Comitato d’Onore per la diffusione in Polonia della Giornata Europea dei Giusti e per la creazione di un Giardino dei Giusti nella capitale polacca.

L’ex primo ministro polacco Tadeusz Mazowiecki, presidente del Comitato, scriveva nella lettera di invito: “L’iniziativa di celebrare la memoria dei Giusti è particolarmente importante per il nostro paese, che ha sperimentato il terrore di entrambi i totalitarismi. Le figure di coloro che nel momento della prova non hanno esitato ad andare in soccorso di altri meritano il massimo rispetto e meritano di essere ricordate alle generazioni future.”
All’invito hanno aderito numerose personalità del mondo culturale e politico del paese, fra cui le europarlamentari Lena Kolarska-Bobinska e Roza Thun, il professor Wladyslaw Bartoszewski, ex ministro degli esteri e Giusto fra le Nazioni, il giornalista e membro del Consiglio Polacco-Ebreo Konstanty Gebert, il direttore del Castello Reale di Varsavia Andrzej Rottermund, Paula Sawicka della Fondazione Edelman, Ewa Wierzynska, direttrice del Museo della storia polacca, la giornalista Halina Bortnowska, fondatrice della Fondazione Helsinki in Polonia, Piotr Jakubowski, direttore della Casa di Incontri con la Storia di Varsavia, Zbigniew Gluza, presidente della Fondazione Karta, Alicja Bartus, presidente della Casa Internazionale di Incontri per i Giovani di Oswiecim, Bogdan Bialek della Fondazione Jan Karski, Jolaqanta Kurska, presidente della Fondazione Geremek, Jozef Wancer, presidente della Commissione Economica della Fondazione Auschwitz-Birkenau.

Dopo aver sottolineato il grande valore educativo della Giornata Europea e l’importanza di fare ogni sforzo possibile per dar vita a Varsavia ad un Giardino dei Giusti, il Comitato d’onore ha eletto un Comitato Esecutivo, presieduto da Piotr Jakubowski, di cui fanno parte: Anna Lia Guglielmi in rappresentanza di Gariwo, Alicja Bartus, Paula Sawicka, Ewa Wierzynska, Konstanty Gebert, Bogdan Bialek, Jozef Wancer e Anna Ziarkowska (segretario).
Il 6 giugno si è svolta a Varsavia la prima seduta del Comitato Esecutivo. 

Il primo punto all’ordine del giorno è stata una panoramica dell’attività di Gariwo e dei Giardini esistenti in Italia e nel mondo, della loro genesi, dei contenuti che presentano e delle attività che vi si svolgono, con una sottolineatura particolare al lavoro educativo rivolto alle giovani generazioni.
In seguito è stata invitata a prendere la parola il vicesindaco del distretto di Wola, il quartiere di Varsavia su cui sorgeva il Ghetto. Il sindaco e il Consiglio del Distretto, dopo essere venuti a conoscenza dalla stampa del progetto di costruire un Giardino dei Giusti a Varsavia, hanno accolto l’appello lanciato dal Comitato d’Onore per individuare un luogo adeguato e hanno espresso tutta la loro disponibilità a farne parte mettendo a disposizione un ampio spazio verde. Il vicesindaco ha detto: “Non appena abbiamo letto su «Gazeta Wyborcza» del vostro progetto abbiamo subito deciso di rispondere al vostro appello e di proporvi uno spazio nel distretto di Wola che potreste prendere in considerazione per costruirvi il Giardino. Pensiamo di poter essere un buon candidato, soprattutto per la storia del nostro distretto durante la Seconda Guerra Mondiale.” Tutti i presenti hanno sottolineato che la disponibilità delle autorità di un quartiere così importante di Varsavia, così carico di memoria e di luoghi significativi è certamente indicativa dell’importanza che riveste per la capitale polacca la creazione del Giardino dei Giusti, molto spesso dimenticati ed emarginati dalla vita pubblica.
In seguito è stata sottolineata la necessità che il giardino si trovi in un luogo vivo, normalmente frequentato dalle persone nel corso della giornata, così che gli alberi dedicati ai Giusti non  siano un monumento alla memoria, ma un elemento vivo e inserito nella quotidianità, come fossero delle persone che si incontrano nel proprio normale cammino di vita.

Si è poi passati a discutere i criteri secondo i quali scegliere i Giusti da onorare nel Giardino. Il riferimento all’esperienza del Giardino di Milano è stato fondamentale per chiarire che cosa si intenda per Giusto, secondo quali valutazioni vadano prese in considerazione le candidature e con quali procedure vengano scelte le figure cui dedicare un albero.
Alla luce di questo, è stata proposta una suddivisione in tre categorie: la prima comprende chi ha salvato delle vite nel corso di genocidi o purghe etniche, ma anche chi ha informato il mondo dei crimini commessi, la seconda chi ha difeso i diritti umani e la verità nei regimi totalitari ed infine la terza categoria comprende chi ha difeso la dignità propria e dell’uomo in situazioni estreme, come nel caso delle vittime dei Gulag o dei campi di concentramento.
Nel corso della discussione è stata sottolineata la necessità che il Giardino di Varsavia sia universale e non abbia un carattere solo polacco, come era stato suggerito da alcuni. A questo proposito Bogdan Bialek ha detto: “Se questa idea deve essere realizzata in Polonia deve avere un valore educativo per tutta la società e per questo deve presentare dei valori universali, e anche l’universalità delle minacce alla vita e alla dignità dell’uomo. Questo accento universale per me è fondamentale. Concentrarsi solo sulle esperienze polacche rischia di alimentare una posizione egocentrica della sofferenza, invece è fondamentale soprattutto per le giovani generazioni avere un orizzonte ampio.”

I lavori si sono conclusi con l’auspicio che il Giardino possa essere inaugurato in occasione della seconda Giornata Europea dei Giusti.
L’interesse per questa iniziativa da parte di molte fra le più importanti personalità culturali e politiche polacche, il desiderio di spendersi perché il Giardino si realizzi entro tempi brevi, e la serietà con cui si è cercato di affrontare tutte le problematiche organizzative e contenutistiche legate alla sua creazione sono la testimonianza più evidente dell’importanza della memoria del bene e del suo indiscusso valore educativo.

L'iniziativa culmina nel 2014 con la creazione del Giardino dei Giusti di Varsavia. Il 5 giugno esso sarà inaugurato onorando per prime le figure di Tadeusz Mazowiecki, Jan Karski, Marek Edelmann, Anna Politkowskaja e Magdalena Grodzka Gruszkowska.

Annalia Guglielmi

25 giugno 2013

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Il Giardino dei Giusti di Varsavia

il primo in Polonia

Il 5 giugno 2014 è nato il Giardino dei Giusti di Varsavia, il primo in Polonia - Paese che ha conosciuto i due totalitarismi del Novecento, nazismo e comunismo - nato sull'esempio del Giardino del Monte Stella. La scelta della data non è casuale: è stato infatti deciso di inaugurare il Giardino il giorno dopo il 25esimo anniversario delle prime elezioni semilibere in Polonia, il 4 giugno 1989, che portarono poi alla caduta del comunismo.

Il Giardino, situato nel quartiere di Wola, vicino al luogo in cui sorgeva il Ghetto, nasce dalla collaborazione tra Gariwo e il Comitato per il Giardino dei Giusti di Varsavia, costituito su impulso di Tadeusz Mazowiecki - ex Primo Ministro polacco e tra i fondatori di Solidarnosc - durante le celebrazioni della prima Giornata europea dei Giusti, il 6 marzo 2013.

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