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Russia, chiude il museo del GULag Perm '36

ONG che la gestiva considerata "quinta colonna degli USA"

L'unico museo-memoriale costruito sul sito di un ex gulag sovietico esistente in territorio russo chiuderà. L'ha annunciato in un comunicato il 2 marzo l'associazione che lo gestiva da 18 anni, Memorial. 

Le autorità di Mosca avevano preso di mira Perm-36 dopo la messa in onda su un canale tv filogovernativo di un documentario intitolato Quinta colonna, dove si accusava la gestione dell'ex campo di scagionare i nazionalisti ucraini e lituani che vi erano stati rinchiusi per avere combattuto contro i russi, e in definitiva di servire gli interessi americani.   

Altre difficoltà erano sorte con un'accusa di "estremismo" e la legge che impone alle ONG finanziate dall'estero di registrarsi come "agenti stranieri". Nel box Approfondimenti link a una mostra virtuale sull'ex campo. 

11 marzo 2015

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GULag

i lager sovietici

GULag è l’acronimo, introdotto nel 1930, di Gosudarstvennyj Upravlenje Lagerej (Direzione centrale dei lager).
Nel 1918, con l’inizio della guerra civile, fu creata una vasta rete di campi di concentramento per gli oppositori politici della neonata Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche (URSS). Nel 1919 venne creata la sezione lavori forzati. Il lavoro coatto era previsto come mezzo di redenzione sociale dalla stessa costituzione sovietica. Oltre alla funzione economica e punitiva, alcuni lager ebbero anche la funzione di eliminazione fisica dei deportati.

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