Gariwo: la foresta dei Giusti

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​La legge sui Giusti, una libera scelta
di Gabriele Nissim

​La legge sui Giusti, una libera scelta

Giornata in memoria dei Giusti dell'umanità

​Giornata dei Giusti: memoria dell’offesa, memoria della scelta

Alla memoria dell’offesa, che vogliamo preservare da ogni tentativo di negazione, di rimozione, di indifferenza, vogliamo accostare la memoria della resistenza, della scelta. Alla Giornata della Memoria, che è la memoria dell’offesa, vogliamo accostare la Giornata dei Giusti. Di Anna Foa


Calendarizzata la legge sui Giusti

L’8 settembre 2016 è stata calendarizzata nella Commissione Affari Costituzionali la proposta di legge per l’istituzione in Italia di una Giornata in memoria dei Giusti dell’umanità - presentata il 30 gennaio 2014. Relatore del provvedimento - di cui è promotrice Milena Santerini - è Emanuele Fiano.


Il mio impegno in Parlamento per la legge sui Giusti

“Il ricordo dei Giusti richiama ognuno di noi all’impegno verso la democrazia, alla lotta contro il razzismo e l’intolleranza". Queste le parole contenute nella proposta di legge per l’istituzione in Italia di una Giornata in memoria dei Giusti. Ne abbiamo parlato con Emanuele Fiano, deputato e relatore della legge nella Prima Commissione.


"I Giusti, la normalità che si ribella al male"

La proposta di legge per l’istituzione in Italia della Giornata in memoria dei Giusti dell’umanità è stata calendarizzata nella Prima Commissione. Ne abbiamo parlato con Milena Santerini, presidente dell’Alleanza parlamentare contro odio e razzismo del Consiglio d’Europa e promotrice della legge.


D'attualità

La sfida dei serbo bosniaci

“Volete celebrare il 9 gennaio come festa nazionale della Repubblica Srpska?”. Una domanda apparentemente innocua, se non fosse che il 9 gennaio in questione celebra la decisione presa nel 1992 dai parlamentari serbi di proclamare unilateralmente la Repubblica serba di Bosnia - primo atto di un conflitto conclusosi solo nel 1995.


"Nascondereste un ebreo dai nazisti?"

Nicholas Kristof, giornalista del New York Times, in occasione dell'Assemblea Generale ONU sui migranti coglie un parallelo tra le persecuzioni degli anni Trenta e Quaranta e il dolore dei rifugiati di oggi. Lo fa con un appello: seguire l'esempio dei Giusti fra le Nazioni e la propria responsabilità personale nel presente.


I crimini ambientali alla sbarra all'Aia

La distruzione dell’ambiente, lo sfruttamento illegale delle risorse naturali e l’esproprio forzato delle terre potranno essere perseguiti come crimini dalla Corte Penale Internazionale (International Criminal Court, ICC), che finora ha agito come tribunale per il genocidio, i crimini contro l'umanità e i crimini di guerra.


La Barca delle Donne in viaggio verso Gaza

Un gruppo di donne da tutto il mondo è in viaggio su due barche a vela partite da Barcellona con destinazione Gaza per portare solidarietà alle donne palestinesi e richiamare l'attenzione internazionale sul blocco israeliano a Gaza. La nuova missione della Freedom Flotilla Coalition farà tappa anche a Messina.


Negato il diritto di espatrio ad attivista del Kashmir

Khurram Parvez, presidente della Federazione Asiatica contro le Sparizioni Non Volontarie, doveva recarsi a Ginevra per sensibilizzare l'ONU sulla guerra nella regione contesa tra India e Pakistan. Un conflitto che dura ormai da 60 anni e rischia di sfociare in scontro nucleare.


Le storie

Premio Hrant Dink ad attivista Malawi e Avvocati di Diyarbakir

L’Associazione degli Avvocati di Diyarbakir, che difende i diritti umani in Turchia, e Theresa Kachindamoto, leader della battaglia per liberare le spose bambine in Malawi, hanno vinto il Premio Internazionale Hrant Dink 2016, istituito in memoria del giornalista turco-armeno ucciso nel 2007.


I tassisti afgani che sfidano la morte per salvare vite

"Salvare una vita significa salvare il mondo intero". Così uno dei 60 tassisti nella provincia afgana di Uruzgan che volontariamente trasportano feriti dalle zone di conflitto all'ospedale. Un atto destinato a tutti, senza distinzioni: talebani, civili, paramilitari o militari, chiunque viene soccorso. Ancora una volta mettere in pericolo la propria vita per salvare quella altrui.


Martin Uher, il "Giusto" della nazionale cecoslovacca

Dopo un'estate di Olimpiadi raccontiamo la storia di Martin Uher, il calciatore della nazionale cecoslovacca, ritiratosi e datosi a una fiorente attività commerciale, che aiutò intere famiglie a scampare alla Shoah. 


Fondamentalismo e terrorismo

Come dissuadere un terrorista

Quali argomenti usare nella battaglia culturale contro i terroristi di matrice islamica? Come togliere loro quell’influenza sulla zona grigia nel mondo musulmano che, pur condannandoli, poi li giustifica, sostenendo che tra di loro ci può anche essere una aspirazione alla giustizia? Di Gabriele Nissim


Lo Stato Islamico raccontato da un pentito

Il New York Times ha intervistato Harry Sarfo, un disertore dello Stato Islamico, rinchiuso in carcere a Brema, e ha pubblicato l'intervista il 3 agosto. Ne presentiamo una sintesi che permette di cogliere alcuni aspetti dell'organizzazione su cui gli ideologi dell'ISIS fanno affidamento. 


Il dibattito

Perché la legge polacca “sui campi di sterminio” è così pericolosa

Storici come Jan Thomas Gross minacciati di essere trascinati in tribunale, il carcere per chiunque parli di coinvolgimento dei polacchi nella Shoah. La giornalista Daniella Peled evidenzia i rischi per la democrazia che corrono Paesi come la Polonia, la Turchia, la Russia e, in maniera crescente, anche Israele.


Quo vadis, Polonia?

"I polacchi sbagliano a punire penalmente ogni riferimento al loro coinvolgimento nell’Olocausto. Hanno sofferto certamente, ma hanno anche qualcosa di cui rispondere." Così Shlomo Avineri, membro dell’Accademia israeliana delle Scienze, sulla nuova legge polacca che criminalizza ogni allusione al coinvolgimento del Paese nella Shoah. 


Vietato dire che i lager furono "polacchi"

Daniel Blatman insegna Storia della Shoah alla Hebrew University di Gerusalemme. Su Haaretz del 31 agosto 2016, analizza un provvedimento dell'esecutivo di Varsavia per il quale è passibile di detenzione chiunque qualifichi di "polacchi" i lager che i nazisti crearono nella Polonia occupata.


Per i Giusti

Gariwo, la foresta dei Giusti, è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari e da un Comitato scientifico internazionale. Molti esponenti della cultura, dell’arte, della scienza, sono nostri “Ambasciatori”.

l'analisi

​Considerazioni sulla memoria "inutile"

editoriale di Gabriele Nissim, Presidente di Gariwo, 14 settembre 2016

Ne Il bambino nella neve, Wlodek Goldkorn racconta la storia della sua famiglia rimasta in Polonia dopo la Shoah e ci illumina sui nuovi traumi che patirono gli ebrei sopravvissuti dopo la più grande tragedia alla Seconda guerra mondiale. 
Il libro non è solo un racconto, ma fa anche delle considerazioni controcorrente sulla memoria che meritano di essere discusse...

Il bambino nella neve
Recensione di Francesco Cataluccio

Il libro

Il terrorismo spiegato ai ragazzi

Non esiste un modo per rassicurare i giovani sul terrorismo, ma ciò che accade si può contestualizzare come fenomeno storico che, in quanto tale, ha un inizio e avrà - anche se ancora non possiamo dire quando - una fine. Ne abbiamo parlato con Cecilia Tosi, giornalista, autrice del libro Il terrorismo spiegato ai ragazzi, edito da Imprimatur.

Una storia dimenticata

Feng Shan Ho

Feng Shan Ho, console cinese a Vienna, fu uno dei primi diplomatici che si impegnò nel soccorso degli Ebrei, fornendo loro passaporti cinesi per fuggire dalle deportazioni. Salvò migliaia di Ebrei nell’Austria occupata dai nazisti tra il 1938 e il 1939; purtroppo la sua figura è ancora completamente sconosciuta, anche delle stesse persone messe in salvo dal console.

Neve Shalom Wahat al-Salam

Identità in dialogo

Una collina, in Israele. A metà strada tra Gerusalemme e Tel Aviv. Un sogno, che su questa collina ha messo radici dall’inizio degli anni Settanta. Un villaggio dal nome in ebraico e in arabo: Neve Shalom Wahat al-Salam. Ossia: “Oasi di pace”. Di Giulia Ceccutti

La didattica

I sentieri dei Giusti

I sentieri dei Giusti - Gariwo per Fondo Scuola

25 scatole gioco I sentieri dei Giusti e 25 libri di Gabriele Nissim (La bontà insensata, Mondadori) per quattro scuole che si aggiudicheranno la donazione. È questo l'impegno di Gariwo per Fondo Scuola Italia, di cui Gabriele Nissim è socio onorario.
Clicca qui per scaricare il modulo di adesione


Il Campus della Pace al Giardino dei Giusti
al Monte Stella giovani di mondi differenti