Per Anas al-Basha, un Giusto con il naso rosso
di Cristina Miedico

Per Anas al-Basha, un Giusto con il naso rosso

D'attualità

"Israele adotta la narrazione polacca sull'Olocausto"

Ofer Aderet scrive su Haaretz del 23 novembre che una riunione congiunta tra Netanyahu e la premier polacca Beata Szydlo darebbe ragione a quest'ultima, mantenendo il divieto di chiamare i lager "campi polacchi" e non promettendo nulla circa la revoca dei provvedimenti penali contro lo storico Jan Tomasz Gross


Il nuovo compito dell'Europa

Improvvisamente l’Europa si sente orfana. Fino a ieri erano gli Stati Uniti che salvavano il nostro continente. Ora quello che nel bene e nel male era il nostro protettore, con l’elezione di Donald Trump sembra avere preso un’altra strada. Di Gabriele Nissim


Tahir Elçi: dopo un anno mistero sull'omicidio

Le indagini sull'assassinio dell'avvocato e attivista curdo, Presidente dell’Associazione degli Avvocati di Diyarbakir, non hanno dato alcun risultato. L'associazione "Amici di Hrant" denuncia il tentativo dello Stato di nascondere la verità sull'omicidio di Elçi come su quello del giornalista Hrant Dink e chiede giustizia.


Giustizia per le vittime dei Khmer Rossi

L'Alta Corte della Cambogia ha confermato le condanne all’ergastolo per Nuon Chea e Khieu Samphan. Un "giorno storico", che ha stabilito anche la nascita di un Giorno nazionale per onorare le vittime e i sopravvissuti dei Khmer Rossi, la creazione di un monumento in onore “di quanti non sono più qui”, l’aggiunta di un nuovo capitolo nei libri di scuola.


L'anti-élite, i mondi post-fattuali della politica degli ultimi anni

In un articolo del 14 novembre 2016 sul New Yorker, il filosofo Pankaj Mishra  ripercorre alcune analogie tra l'elezione di Donald Trump e la lotta contro le élite di Jean-Jacques Rousseau


Il dibattito

"È ora di riconoscere gli Oskar Schindler ebrei?"

Continua il dibattito rilanciato il 14 novembre sul Jerusalem Post da Mordecai Paldiel, direttore del Dipartimento dei Giusti di Yad Vashem dal 1982 al 2007. I pareri sono molti e contrastanti, perché  stabilire ciò che è giusto in una materia sensibile come quella dell'aiuto che gli ebrei prestarono agli altri ebrei durante la Shoah è tutt'altro che scontato. 


Yad Vashem e i salvatori ebrei di altri ebrei

Mordecai Paldiel, membro del Dipartimento dei Giusti di Yad Vashem dal 1982 al 2007, chiede di onorare a Gerusalemme anche i "Giusti ebrei", e in particolare quegli ebrei che nella Shoah agirono da "attivisti del salvataggio", creando reti con i salvatori non ebrei e mettendo al sicuro decine, centinaia o anche migliaia di persone


Fondamentalismo e terrorismo

Comprendere le ragioni dell'oscurità

La religione è come la cultura e le tradizioni, che sono quelle dell’ambiente dove si viene allevati e non saranno mai ereditarie, ma piuttosto influenzate dall’educazione. La religione non si trasmette geneticamente. Si nasce ebrei, cristiani e musulmani e si rimane tali per abitudine e per cultura.


Fondamentalismo: l'Islam distorto dall'ideologia

I fondamentalisti hanno una visione distorta e limitata della realtà: prendono in considerazione solo le parti della tradizione funzionali alla loro ideologia e le applicano meccanicamente senza considerare i differenti contesti che hanno influito e influiscono sulla loro interpretazione anche all’interno della comunità islamica. Di Paolo Branca


Valorizzare la diversità

Un anno fa Parigi veniva violata da un vile attacco terrorista. Io so, perché così diceva mio padre Majid e così mio nonno Muhammad, che dare la morte spezza il legame tra noi e Dio e che la forza della civiltà musulmana si rivela nel Rispetto dell'Altro. Di Leila El Houssi


Il terrorismo, la vera maschera della morte

Il terrorismo è la vera maschera della morte. L’estate scorsa, a Beirut , un amico mi ha raccontato di una discussione tra suo zio, lo Sceicco Hassan, che è un ulami, cioè uno scienziato della legge coranica “Shari’a” e un sostenitore del terrorismo. Di Hafez Haidar


​E se incontrassi un terrorista?

Mi sono sempre chiesta: “Cosa farei, come mi comporterei se mai dovessi trovarmi davanti ad fanatico o terrorista musulmano in procinto di commettere un attentato, o più ‘semplicemente’ davanti ad una persona ‘radicalizzata’?”. Di Sumaya Abdel Qader


Cosa farei di fronte a un jihadista? Racconterei il mio dolore

L'amico Gabriele Nissim, in occasione della ristampa del libro di Yasmina Khadra, L'attentato (ed. Sellerio), mi ha chiesto cosa potrei fare per dissuadere un giovane attirato dalla narrazione del jihadismo islamista. Cosa potrei fare anche...per la mia tragica esperienza familiare. Di Maryan Ismail


Le storie

Lezioni d'amore per l'umanità

Joshua Wong, giovane attivista di Hong Kong, lotta per conservare i diritti civili e politici dopo che la città Stato è stata restituita dall'Inghilterra alla Cina. Una vicenda che ci ricorda che, per quanto l'Occidente oggi sia sempre più disamorato della democrazia, questa è sempre il sistema migliore in cui vivere. 


La donna che ha riportato in vita la comunità ebraica di Monaco

Storia di Charlotte Knobloch, presidentessa emerita delle Comunità ebraiche tedesche. Fu nascosta per 9 anni da una famiglia di contadini della Franconia, ma ama raccontare come "salvataggio" l'episodio che nel 1948 la convinse a non emigrare. Con la sua leggerezza ha contribuito a riconciliare ebrei e tedeschi. 


Madre marocchina premiata con la Legion d'Onore in Francia

Tra le vittime di Mohammed Merah, "il terrorista in scooter" che mise a ferro e fuoco Tolosa nel 2012, c'era anche un giovane soldato francese, Imad Ben Ziaten. Sua madre Latifa ha appena ricevuto da Hollande la Legion d'Onore per essersi battuta per la giustizia e contro la radicalizzazione dei giovani. 


Giornata in memoria dei Giusti dell'umanità

​La legge sui Giusti, una libera scelta

Quale significato ha la legge sui Giusti dell’umanità in discussione in Parlamento e che speriamo, come ci ha dichiarato l’onorevole Emanuele Fiano, possa essere votata nel mese di ottobre? Di Gabriele Nissim


​Giornata dei Giusti: memoria dell’offesa, memoria della scelta

Alla memoria dell’offesa, che vogliamo preservare da ogni tentativo di negazione, di rimozione, di indifferenza, vogliamo accostare la memoria della resistenza, della scelta. Alla Giornata della Memoria, che è la memoria dell’offesa, vogliamo accostare la Giornata dei Giusti. Di Anna Foa


Il mio impegno in Parlamento per la legge sui Giusti

“Il ricordo dei Giusti richiama ognuno di noi all’impegno verso la democrazia, alla lotta contro il razzismo e l’intolleranza". Queste le parole contenute nella proposta di legge per l’istituzione in Italia di una Giornata in memoria dei Giusti. Ne abbiamo parlato con Emanuele Fiano, deputato e relatore della legge nella Prima Commissione.


"I Giusti, la normalità che si ribella al male"

La proposta di legge per l’istituzione in Italia della Giornata in memoria dei Giusti dell’umanità è stata calendarizzata nella Prima Commissione. Ne abbiamo parlato con Milena Santerini, presidente dell’Alleanza parlamentare contro odio e razzismo del Consiglio d’Europa e promotrice della legge.


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto ad ampia maggioranza l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti.

    A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere gli uomini e le donne che, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi. La data del 6 marzo è stata scelta perché coincide con la scomparsa di Moshe Bejski, l'artefice del Viale dei Giusti di Yad Vashem.

    Ogni anno celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere ovunque i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

Raif Badawi

"Presidente Trump, ascolti il nostro grido di libertà"

La lettera aperta di Ensaf Haidar, moglie del blogger saudita Raif Badawi, incarcerato e condannato a 1000 frustate, al neoeletto Presidente degli Stati Uniti, perché non dimentichi le istanze di libertà che emergono dal mondo islamico in tumulto. "Raif, vincitore del prestigioso Premio Sakharov 2015, spera dalla sua prigione che tutte le voci che difendono la sua libertà si levino forti e si facciano sentire. Queste coraggiose voci che lottano per i valori democratici nel mondo musulmano dovrebbero essere difese".

L'intervista

Dialogo e progetti contro il fondamentalismo

Il dialogo con le diverse componenti dell'Islam - purché rispettino le leggi e condannino il terrorismo - e i progetti di co-sviluppo per integrare immigrati e rifugiati contribuiranno a contrastare il fondamentalismo, dice Janiki Cingoli, Direttore CIPMO (Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente), impegnato in questa direzione.

La didattica

l'analisi

La Giornata della Memoria e la scuola

editoriale di Carolina Vergerio, professoressa Scuola secondaria di primo grado “S. Pertini” di Vercelli, 2 dicembre 2016

Praticare la memoria e la storia significa costruire di giorno in giorno persone capaci di ragionare in autonomia, aperte verso il mondo, in grado di leggere la realtà e soprattutto di mettersi nei panni degli altri. Come insegnanti dobbiamo fermarci a riflettere su ciò di cui davvero hanno bisogno i giovani per capire, per ricordare e soprattutto per costruire nel tempo una società capace di veicolare i valori dell’accoglienza, della ricchezza della diversità e del dialogo.

L'appello

Firma per i Giusti

Sosteniamo insieme la proposta di legge – presentata da Milena Santerini e sostenuta da Emanuele Fiano – per l’istituzione da parte del Parlamento italiano della Giornata in memoria dei Giusti dell’umanità. Aiutaci a coronare il percorso iniziato nel 2012 con l’istituzione della Giornata europea dei Giusti da parte del Parlamento europeo. Il coraggio di un solo uomo può fare la differenza… Firma anche tu!

Genocidio degli armeni

l'analisi

La Turchia riconosce il genocidio degli armeni?

editoriale di Pietro Kuciukian, Console onorario d'Armenia in Italia e cofondatore di Gariwo, 25 novembre 2016

Secondo uno schema classico, le autorità turche la scorsa estate hanno moltiplicato le pressioni per indurre il governo della Germania a dissociarsi pubblicamente dalla risoluzione che ha riconosciuto il genocidio degli armeni approvata il 2 giugno 2016 dal Bundestag, risoluzione voluta dai tre gruppi parlamentari della Cdu di Angela Merkel, dai socialdemocratici della Spd e dai Verdi tedeschi. Ma dalla vicenda emerge che l'ammissione del genocidio avvenuto tra il 1915 e il 1916 è una questione morale non negoziabile per gli armeni e i loro discendenti...

Il libro

Non sparate sul pianista. Viaggio nel cinema western

Gaetano Liguori, pianista e compositore, vincitore dell'Ambrogino d'Oro nel 2013,  è grande amico e Ambasciatore di Gariwo. Oltre alla musica, ha un'altra passione: il cinema. E il suo nuovo libro racconta questa passione e ripercorre l’epica storia del selvaggio West. Non manca il riferimento ai Giusti di queste terre selvagge, a cui è dedicato il capitolo che vi proponiamo in anteprima.