Gariwo: la foresta dei Giusti

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​La diplomazia del Bene
di Gabriele Nissim

​La diplomazia del Bene

Speciale Tunisi

Come onoriamo i musulmani che resistono al terrorismo

Nizza, sulla costa mediterranea della Francia, si aggiunge ora al lungo elenco di città dove i terroristi islamisti hanno perpetrato attacchi crudeli, uccidendo senza pietà centinaia di innocenti. È per questo che ciò che è accaduto all’Ambasciata italiana a Tunisi è così importante. Di Robert Satloff


Faraaz Hussein, il Giusto

La figura del giovane Faraaz Hussein si erge luminosa nella sua tragica semplicità, e pone di nuovo l’interrogativo: che cosa è un “Giusto”? Non è facile razionalizzare il magnifico gesto del giovane martire, perché sconfina nell’irrazionale. Di Emilio Barbarani


Il sostegno al Giardino di Tunisi

Il 15 luglio è stato inaugurato il Giardino dei Giusti di Tunisi, il primo in un Paese arabo, all'interno dell'Ambasciata italiana. L'iniziativa, frutto del lavoro congiunto di Gariwo e della Farnesina, ha ricevuto il sostegno di associazioni, istituzioni ed eminenti personalità.


Il sostegno della Farnesina

Pubblichiamo qui il messaggio del Sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale Vincenzo Amendola per l'inaugurazione del Giardino di Tunisi, il primo in un Paese arabo.


Un appello al Premier Renzi

Tra i Giusti onorati a Tunisi anche Hamadi ben Abdesslem,  la guida tunisina che ha messo in salvo i turisti italiani durante l’attacco al Museo del Bardo e il cui gesto è stato troppo presto dimenticato. Gariwo fa appello a Matteo Renzi per un segnale concreto di riconoscenza morale.


La strage di Nizza e l’esempio di oggi a Tunisi

"La scorsa notte, commentando in diretta su Rainews24 le prime notizie e le prime immagini della strage di Nizza, ho finito ricordando lo straordinario evento che accadrà oggi a Tunisi. E ancora non sapevamo che l’autore del massacro è un trentunenne francese di origine tunisina". Di Antonio Ferrari


I messaggi

La lettera della madre di Faraaz Hussein

Tra i Giusti onorati al Giardino di Tunisi c'è anche Faraaz Hussein, che durante l'attacco di Dacca ha rinunciato a salvarsi per non lasciare le amiche nelle mani dei terroristi. Queste le parole della madre del ragazzo.


In onore di Khaled al Asaad

"Quando venni a sapere della tragica morte di Khaled al Asaad cominciai a piangere di un pianto dirotto. Ebbi la sensazione che fosse stato brutalmente violato qualcosa di sacro e intoccabile". Il messaggio di Cristina Miedico, Direttrice Museo Archeologico di Angera


Faiza ricorda il padre Khaled Abdul Wahab

"Fu con naturalezza che mio padre fece quanto possibile per aiutare i concittadini tunisini mentre erano minacciati da un pericolo esterno per via della loro religione". Il messaggio dedicato ad Abdul Wahab durante l'inaugurazione del Giardino dei Giusti di Tunisi.


Scopri nel sito

Turchia, più democrazia contro il golpe - Demirtaş

La via d'uscita dal caos non è lo stato di emergenza ma più democrazia, dice il partito HDP, ricordando che, già prima del golpe, i diritti erano di fatto limitati da un governo autoritario, al potere grazie a un colpo di stato 'civile' con la repressione di opposizioni, media e minoranze.


"Siamo tutti esseri umani"

La strage di Nizza è stata un’altra manifestazione di violenza causata dal fondamentalismo islamico. In uno scenario drammatico, il gesto di Hamza Bayrem, che a Nizza ha salvato 8 ragazzi italiani, rappresenta un barlume di speranza.


Il “Giardino dei Giusti” di Neve Shalom

L'editorialista di Haaretz Judy Maltz, il 14 luglio 2016 ha dedicato un articolo al progetto "Foresta dei Giusti" che il villaggio misto ebraico-palestinese di Neve Shalom - Wahat el Salam sta portando avanti in cooperazione con Gariwo per onorare molte figure di Giusti non ancora riconosciute da Yad Vashem.


Uomini contro l'odio

Sarebbe molto più facile, per chi odia, essere ripagato con l’odio. Più equilibrato, più gratificante, più paritario nella visione malata di un mondo spietato in cui vince chi spara per primo. Possibilmente a sorpresa. Di Elisabetta Rosaspina


Una luce nelle tenebre

Yoav, figlio del Rabbino Capo di Tunisi, rav Benjamin Hattab, è stato ucciso dall'ISIS a Parigi cercando di resistere agli attentatori al supermercato kosher. Gli ebrei tunisini hanno ricevuto la più viva solidarietà dagli arabi del Paese, mentre nel cuore dell'Europa divampano terrorismo e antisemitismo. 


Turchia: l'Europa rimane a guardare

"Chiediamo all'Europa di non tacere di fronte alle violenze del regime di Erdogan contro le forze democratiche. Dovete sostenerci perché in Turchia la stampa è ridotta al silenzio". È l'appello di Figen Yüksekdağ, militante femminista e socialista, co-presidente dell'HDP.


Per i Giusti

Gariwo, la foresta dei Giusti, è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari e da un Comitato scientifico internazionale. Molti esponenti della cultura, dell’arte, della scienza, sono nostri “Ambasciatori”.

Il Giardino dei Giusti di Tunisi

l'analisi

Per i Giusti, rispetto e riconoscenza

editoriale di Raimondo De Cardona, Ambasciatore d'Italia a Tunisi, 15 luglio 2016

Con il Giardino noi ci inchiniamo rispettosi e riconoscenti al cospetto di persone normali, sconosciute fino al momento in cui hanno compiuto i loro gesti meritori. È un piacere dedicare il nostro impegno a queste persone. Il Giardino dei Giusti celebra il bene come valore fondamentale. E coloro che lo hanno saputo riconoscere ed esaltare nei momenti di buio che pure l’umanità talvolta sperimenta. Ospitare il Giardino qui in quest’Ambasciata è perciò per noi motivo di particolare soddisfazione. Così come siamo felici per la risonanza di quest’iniziativa, non solo qui in Tunisia, ma anche in Italia.

Il primo Giardino in un Paese arabo

Il 15 luglio, all’interno dell’Ambasciata d’Italia a Tunisi, Gabriele NissimAbdessatar Ben MoussaRaimondo De Cardona hanno dedicato i primi alberi del Giardino a cinque Giusti arabi e musulmani che, a rischio della vita, hanno lottato contro la persecuzione, il terrorismo e per la difesa dei diritti umani: Khaled al-Asaad, Hamadi ben Abdesslem, Mohamed Buazizi, Khaled Abdul Wahab e Faraaz Hussein.

Nasce il Giardino dei Giusti di Tunisi
la notizia nei media

I Giusti onorati

​Mohamed Naceur ben Abdesslem (Hamadi)
la guida che ha salvato gli italiani al Bardo
Khaled Abdul Wahab
arabo tunisino che salvò degli ebrei durante la Shoah
Khaled al-Asaad
Il custode di Palmira
Mohamed Bouazizi
il giovane che ha dato il via alle Primavere arabe
​Faraaz Hussein
il giovane che a Dacca ha rinunciato a salvarsi per non lasciare le sue amiche

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