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Diritti umani e crimini contro l'Umanità

Gilad Shalit torna a casa

Liberato dopo 2000 giorni di prigionia il caporale israeliano Gilad Shalit. Dopo un incontro con il premier Bibi Netanyahu alle 9.37 di stamattina, i parenti hanno potuto sentire il giovane al telefono. Si moltiplicano le indiscrezioni sull'identità dei prigionieri palestinesi scambiati con il ragazzo.


A tre donne il Premio Nobel della Pace

Le vincitrici sono la Presidente della Liberia Ellen Johnson Sirleaf, la sua connazionale Leymah Gbowee e la yemenita Tawakkul Karman. Oslo spera di poter contribuire a porre fine alla "soppressione delle donne che avviene ancora in molti Paesi e realizzare il loro enorme potenziale di costruzione della democrazia e della pace".


Netanyahu e Abu Mazen alle Nazioni Unite

"Condividiamo lo stesso patriarca. Viviamo nella stessa terra. I nostri destini si intrecciano. Cerchiamo di realizzare la visione di Isaia - "Il popolo che cammina nelle tenebre vedrà una grande luce. Lasciate che sia la luce della pace". Queste le parole rivolte all'ONU da Netanyahu alla sua controparte palestinese Mahmoud Abbas. All'interno i discorsi integrali dei due leader.


"Lo stato palestinese è ancora lontano"

L'editorialista del Corriere della Sera analizza il conflitto tra Israele e Palestina dopo gli interventi di Netanyahu e Abu Mazen alle Nazioni Unite.


Guatemala, arrestato alto ufficiale

Il 17 giugno è stato arrestato il Generale +++Héctor Mario Lopez Fuentes++, Capo di Stato Maggiore dell'esercito guatemalteco negli anni 1982-1983 quando ebbero luogo alcune delle più sanguinose +++stragi del Guatemala++. Gli vengono contestati 12 massacri, di cui il più grave fu commesso a +++Quiché++, nel cosiddetto Triangolo di Ixil abitato in larga parte da indigeni maya. 


Teheran, in cella le donne dell'opposizione

Nuova stretta del regime iraniano contro l'opposizione. A pochi giorni dall'anniversario della morte di Neda, la studentessa uccisa nel corso delle proteste post elettorali del 2009, sono state messe in carcere tre donne: la regista Mahnaz Mohammadi, la fotografa Maryam Majd e la giornalista Zahra Yazdani.


Genocidi e crimini contro l'Umanità

la negazione del valore dell'individuo

La prima definizione giuridica in materia di persecuzioni di massa risale al 1915 e riguarda il massacro delle popolazioni armene da parte dei turchi, cui seguono i processi delle Corti marziali a carico dei responsabili. Nel Trattato di Sèvres del 1920 le Grandi Potenze usano i termini di crimini contro la civilizzazione e crimini di lesa umanità.
Al termine della seconda guerra mondiale, di fronte alla tragedia della Shoah, il Tribunale Militare del processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti stabilisce, in apertura, i crimini per i quali la Corte ha competenza...
Il 9 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, considerato il più grave crimine contro l'Umanità.

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La storia

Enrico Calamai

vice console che ha salvato 300 persone dalla dittatura militare