English version | Cerca nel sito:

Susanna Aimo 1891 - 1975

Governante della famiglia Segre dai primi del '900, fu pronta a correre rischi per tutti i componenti della famiglia e ne custodì gli oggetti fino a guerra finita

La Senatrice Liliana Segre visita la tomba di Susanna Aimo a Mondovì

La Senatrice Liliana Segre visita la tomba di Susanna Aimo a Mondovì

Susanna Aimo nacque a Mondovì, in provincia di Cuneo nel 1981. Giovane ragazza, tenace e ribelle, lasciò la piccola realtà rurale di Gratteria per la grande città di Milano alla ricerca di un lavoro. È li che iniziò a lavorare come governante per la famiglia Segre dai primi anni del Novecento.

Persona fedele e onesta, anche dopo la promulgazione delle leggi razziali nel 1938, scelse comunque di continuare a lavorare al servizio della famiglia, fingendosi un'ospite o un'amica di famiglia. Quando i Segre si trasferirono a Inverigo, la Aimo andò con loro. Stette molto vicina alla Senatrice allora bambina, si prese cura di lei durante gli anni delle persecuzioni contro gli ebrei, proteggendola, nonostante le autorità avessero imposto il divieto di parlare con gli ebrei e di lavorare per loro.

Il nonno Pippo (Giuseppe Segre, nonno di Liliana) era malato di Parkinson e aveva bisogno di assistenza continua. Susanna rimase con nonno Pippo e nonna Olga (Olga Loevvy) anche quando Liliana tentò di fuggire in Svizzera con il padre Alberto (Giuseppe e Olga potevano rimanere perché “impossibilitati a nuocere al Reich”).

La giovane Susanna strinse un rapporto di grande affetto con tutta la famiglia, tanto che fu pronta a correre pericoli per ogni componente della famiglia Segre. Quando furono deportati nel campo di sterminio - nel maggio del '44 anche Pippo e Olga vennero catturati dopo una delazione e Susanna li accompagnò fino alla camionetta che li portò via - rimase sola a Inverigo, nascose e custodì i loro oggetti, accettando di vivere nella povertà e nelle privazioni del periodo della guerra, per poi restituirli a Liliana Segre dopo il suo ritorno in Italia dalla prigionia, a guerra finita. Non toccò nemmeno le riserve di cibo che c'erano nella casa. Tra i gioielli e i preziosi custoditi, Susanna mise in salvo anche gli album fotografici della famiglia.

Cattolica fervente, continuò tutta la vita a pregare per i Morti della famiglia Segre come fossero i suoi.

Deceduta nel 1975, Susanna Aimo è ora sepolta nel cimitero di Gratteria. Il Comune di Mondovì nel novembre del 2020 ha conferito alla sua memoria un riconoscimento pubblico.

Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google.

Storie segnalate

di Giusti nella Shoah

Sono numerose le storie di salvataggio degli ebrei contro la furia nazista durante la seconda guerra mondiale, ancora poco note o addirittura rimaste sconosciute. In questa sezione sono raccolte le segnalazioni e le testimonianze inviate al Comitato per la Foresta dei Giusti o pervenute al sito, di chi vuol far conoscere un episodio finora sconosciuto o poco considerato, di salvataggio, di aiuto, di solidarietà e di umanità, nei tempi bui delle persecuzioni e dell'odio.
Per alcune vicende è stata chiesta l'assegnazione del titolo di "Giusto tra le Nazioni" alla Commissione dei Giusti di Gerusalemme, presso la quale viene incardinata l'istruttoria.

Giusti riconosciuti

Giusti tra le Nazioni

già riconosciuti da Yad Vashem